TRASFORMAZIONI FRA SISTEMI DI RIFERIMENTO CARTOGRAFICI
Come abbiamo visto la cartografia ufficiale italiana non è
riferita ad un unico sistema (GAUSS - BOAGA), o UTM per la
cartografia IGM. Esiste ancora molta cartografia catastale
espressa nel sistema CASSINI - SOLDNER.
Nell'uso generalizzato delle carte catastali, regionali,
nazionali può accadere di dover riferire al sistema GAUSS -
BOAGA ciò che è espresso in quello catastale, e talvolta anche
viceversa.
E' quindi il caso di esaminare, almeno da un punto di vista
generale i problemi che le trasformazioni da un sistema
all'altro pongono. In particolare esaminiamo il passaggio fra i
sistemi:
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Trasformazione da GAUSS-BOAGA => UTM
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Trasformazione da GAUSS-BOAGA => CASSINI-SOLDNER
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TRASFORMAZIONE GAUSS-BOAGA => UTM |
Nel sistema UTM-ED50 le coordinate dei punti trigonometrici
italiani hanno ovviamente assunto valori diversi da quelli del
sistema nazionale e tra le coordinate di uno stesso punto nei
due sistemi non vi è alcuna relazione definita.
Nelle figure sottostanti vengono mostrate le differenze in
latitudine e longitudine, espresse in secondi ("), riscontrate
tra i due sistemi.
Dall'ordine di grandezza delle variazioni
si è
constatata la possibilità di considerare queste differenze
costanti per zone limitate, di estensione suggerita dal grado di
precisione che si vuole conseguire, dipendente ovviamente dalla
scala della carta.

La soluzione del problema si schematizza come segue:

Lo stesso meridiano e lo stesso parallelo vengono riportati
due volte a distanza costante, pari alla differenza delle
coordinate valide per quella zona.
Per quanto riguarda il piano della rappresentazione, per le
due designazioni GB e UTM si può far riferimento allo stesso
schema sopra riportato.
Le costanti additive per la trasformazione delle coordinate
del sistema nazionale (GB) al sistema UTM (ED50), non potendosi
ricavare da vere e proprie formule analitiche, si possono
costruire con opportuni sviluppi in serie, limitatamente alla
potenza del 3° ordine di x e y.
L'IGM mette a disposizione delle tavole con le costanti additive
per tale trasformazione, con riportati i valori di N, E,
per
ogni tavoletta dei fogli al 100000.
Formule:

I valori delle costanti A1, ..... A7, C,
B1 ....B7, D, N0, E0
sono stati raggruppati in 8 tabelle relative alle 8 zone in cui
è è stata divisa l'Italia.
Riportiamo, a scopo dimostrativo, le tabelle relative ad una
di tali zone (Zona 1):
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TRASFORMAZIONE
GAUSS-BOAGA => CASSINI-SOLDNER |
Le operazioni di trasformazione da coordinate GB a coordinate
catastali (CASSINI-SOLDNER) sono notevolmente complesse. Le
coordinate catastali sono riferite a centri di emanazione
diversi, e di note coordinate geografiche IGM: al tempo della
redazione delle mappe, però, le coordinate IGM erano riferite
all'ellissoide di BESSEL e non a quello internazionale (Hayford)
Per procedere alla trasformazione sono utilizzabili due
metodi:
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ROTOTRASLAZIONE PURA
(per aree limitate)
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Trasformazione per CAMBIAMENTO DI ELLISSOIDE
Vediamo di chiarire sinteticamente come si procede.
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ROTOTRASLAZIONE PURA
Se si hanno a disposizione, nell'area in esame, punti
trigonometrici le cui coordinate siano note in entrambi i
sistemi si può impostare un problema di rototraslazione
piana a punti multipli, con o meno variazione di scala, e
calcolarsi i parametri di rototraslazione.
Attraverso tali parametri si passa facilmente da un sistema
all'altro. Data la natura del problema, si può operare
correttamente solo per aree limitate (sotto la decina di
km).
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Trasformazione per CAMBIAMENTO DI ELLISSOIDE
La
trasformazione prevede le seguenti operazioni:
a.
Passaggio dalle coordinate GAUSS-BOAGA (N,E) in coordinate
geografiche
sull'ellissoide
internazionale. (Vedi formula IGM).
b.
Trasformazione delle coordinate geografiche
riferite
all'ellissoide internazionale, nelle coordinate geografiche
,
riferite all'ellissoide di BESSEL (operazione chiamata di CAMBIO
DI ELLISSOIDE).
c.
Trasformazione delle coordinate geografiche
nelle
coordinate catastali x e y sull'ellissoide di BESSEL e riferite
al centro di emanazione della zona alla quale i punti
appartengono.

In modo analogo si procede quando si presenta il problema
inverso.